Un ramoscello di ulivo

 

Nel primo libro della Bibbia, il libro della Genesi, si racconta che Noè liberò dall’arca una colomba la quale tornò indietro tenendo nel becco un ramoscello di ulivo. Era il segno che le acque si stavano ritirando dalla terra, che il diluvio era finito e che quindi si poteva ricominciare a vivere: c’era di nuovo pace tra cielo e terra, tra Dio e gli uomini. Per questo motivo il ramoscello di ulivo è diventato un simbolo di pace e tanti se lo portano a casa nella speranza che porti pace almeno tra le mura domestiche.

È chiaro che al rametto di ulivo si deve accompagnare la preghiera per la pace e soprattutto una condotta di vita caratterizzata dalla gentilezza, dalla comprensione, dalla capacità di scusare e chiedere scusa, dalla benevolenza e dal perdono, altrimenti si cadrebbe nella superstizione.

E noi (tocchiamo ferro) non siamo superstiziosi!

 don Giorgio