Domenica plurititolata

 

Questa domenica (oggi) viene chiamata “seconda domenica di Pasqua” (non “dopo” Pasqua) perché conclude l’Ottava di Pasqua: otto giorni nei quali la Chiesa celebra la liturgia come se si trattasse di un unico giorno, alludendo all’ottavo giorno, cioè al giorno che inizierà alla fine dei tempi e non finirà mai, l’eternità.

Ma viene detta anche “domenica in albis (depositis)” perché anticamente era il giorno in cui i nuovi battezzati della veglia pasquale smettevano, dopo otto giorni, di vestire di bianco.

Da qualche anno a questa parte, per la precisione dal 2000, per volontà di San Giovanni Paolo II, questa domenica è stata anche chiamata della Divina Misericordia, per una rivelazione ricevuta da Santa Faustina Kowalska.

Per qualcun altro, fortunato lui, è la domenica della maratona di Sant’Antonio, benché il Santo non fosse maratoneta.

Insomma: non chiamatela solo 23 aprile!

don Giorgio