Sacra ludopatia

 

Ebbene sì: ho giocato!

A mia parziale discolpa posso solo dire che sono stato istigato nientemeno che dalla C.E.I., la Conferenza Episcopale Italiana che aveva indetto un concorso tra le parrocchie che avessero presentato un progetto di solidarietà.

In palio c’erano dieci premi dai € 15.000 in giù.

Io ho presentato il progetto di ristrutturazione dell’appartamento di via Santa Sofia per la realizzazione di una struttura di accoglienza gestita dai ragazzi con sindrome di Down, un progetto del costo di alcune centinaia di migliaia di euro. È vero che questi soldi non li deve tirare fuori la parrocchia, ma avremmo comunque potuto dare una mano alla Fondazione Vite Vere Down DADI girando loro l’eventuale premio.

Che dire? Ancora una volta ho avuto la prova che i soldi non crescono sugli alberi, nemmeno nei giardini vaticani.

Però, forse, potrei aprire una sala scommesse parrocchiale...

don Giorgio