Ora solare

 

La chiamano “ora solare” e quindi dovrebbe essere un’ora brillante, piena di conversazioni frizzanti, di frequentazioni simpatiche, di attività piacevoli e stimolanti. Potremmo immaginarla come un’ora perennemente abbronzata, parente stretta dell’happy hour, dell’ora allegra a causa degli alcolici sottocosto che in essa vengono serviti.

Invece è tutto il contrario: a parte il fatto che ce la restituiscono tra le due e le tre di notte, è evidente che la cosiddetta ora solare poi va a coincidere con i mesi invernali: nebbiosi, freddi e uggiosi. Chiamiamola “ora lunare” e ci capiamo meglio.

Di buono c’è che si dorme un’ora in più, e quindi tutti possono arrivare in orario, freschi e riposati, alla Messa festiva, senza dover addurre la solita scusa della sveglia che non ha suonato.

don Giorgio