Vento polare

 

Mentre scrivo il Pace a voi, in anticipo di molto sul momento in cui lo leggerete, la temperatura si sta abbassando repentinamente. Con precisione svizzera, un clima scandinavo, allo scoccare dell’equinozio di autunno, dà il cambio a un’estate calda e afosa. Nemmeno il tempo di spegnere il condizionatore, che ho acceso la stufetta! Peggio per le zanzare tigre che hanno colonizzato e presidiano il giardinetto del patronato, anche se ad ogni buon conto sto provvedendo alla disinfestazione. Però, un inverno di otto mesi non sono in grado di reggerlo: non solo perché foriero di ben otto (per tre) bollette del gas, ma soprattutto perché il freddo mi aumenta gli spasmi muscolari. Cosa voglio? Il ritorno delle famose e ormai dimenticate mezze stagioni!

Don Giorgio