Follia burocratica

 

Mi ha scritto di recente un membro del Consiglio per la gestione economica della parrocchia: “Come di consueto ho mandato al mio commercialista, per la deduzione dai redditi, l’importo del versamento che si avevo fatto alla parrocchia l’anno scorso. Poiché nella causale avevo indicato “lavori restauro chiesa” il commercialista mi ha detto che devo acquisire la documentazione prevista dalla normativa. Poiché siamo alla follia burocratica, rinuncio alla deduzione suggerendo, nel contempo, a chi volesse donare alla chiesa, di evitare dizioni quali chiesa, restauro, lavori ed altro ed optare per dizioni più “neutre” (quali debito o altro) al fine di non cadere nella trappola che ha, come risultato, l’abbandono della richiesta a tutto favore dello “stato”.

Seguivano sette pagine di documentazione per me molto complessa che si rifacevano anche (ironia della burocrazia!) alle “semplificazioni delle procedure amministrative previste dall’articolo 40, comma 9, del decreto-legge n. 201 del 2011”.

Concordo sul fatto che gli adempimenti burocratici sono

sempre più complessi e tendono a scoraggiare anche chi ha buona volontà. Tuttavia lamentarsi non serve, perciò cerchiamo di adeguarci: se volete dedurre dalla dichiarazione dei redditi le offerte liberali per la parrocchia, usate il C/C postale 51999589 intestato a Parrocchia di Santa Sofia e nella causale tenetevi sul vago, tipo “offerta liberale”.

E speriamo che funzioni.

don Giorgio