Fase 2

 

In questi giorni non si fa che parlare della “fase 2”, ovvero della progressiva uscita dall’emergenza per ritornare gradualmente alla “normalità”: riapertura delle attività produttive, dei servizi, dei negozi, della scuola (?), eccetera.

Ecco, eccetera: delle celebrazioni liturgiche non parla ancora nessuno. Perché? Mi domando se dovremo aspettare la fase 3 o 4 per poter ricominciare a celebrare insieme la Messa e gli altri sacramenti, sia pure con qualche attenzione in più. A Santa Sofia ci sono 36 banchi nella navata centrale, mentre le due navate laterali sono completamente libere e disponibili per collocarvi alcune sedie: ne consegue che un centinaio di persone in chiesa potrebbero comodamente starci mantenendo una distanza di più di due metri le une dalle altre. Durante l’estate, poi, la presenza dei fedeli è sempre stata piuttosto esigua perché molti evadono dal caldo soffocante di Padova e non ritornano prima di settembre. Di “assembramenti” proprio non si può parlare. Senza contare che, dei pochi fedeli assidui frequentatori, una parte aspetterà sicuramente la fine ufficiale dell’epidemia prima di uscire di casa. Nessuno contesta la necessità delle misure fin qui adottate, ma visto che non dureranno per sempre e si sta parlando di riapertura per tutte le attività, quando ci diranno qualcosa riguardo alle chiese? Sono domande che per ora non hanno risposta, perciò aspettiamo la fase 2 e speriamo bene.

don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (2^ domenica di Pasqua)

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