Staremo a distanza

 

La polemica tra il Governo e la Conferenza Episcopale Italiana si è conclusa con un (virtuale) abbraccio di pace o, più esattamente, con il cardinale Bassetti che si dichiara soddisfatto delle nuove disposizioni, anche se in realtà non sappiamo ancora esattamente quando e come riprenderemo a celebrare la Messa con la presenza dei fedeli. Sarà entro la fine di questo mese, forse privilegiando inizialmente le celebrazioni all’aperto, o forse no. Di sicuro fin da ora si possono celebrare i funerali, ma solo con i parenti stretti, quindici al massimo, e non tocca alla parrocchia - come si era detto in un primo momento - misurare la temperatura corporea di coloro che vogliono entrare in chiesa. Ovviamente tutti dovranno indossare la mascherina e tenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Qualcuno ha detto (devo verificare se è vero) che sarà ammissibile la presenza di due persone per ogni banco. In questo caso, nei trentasei banchi disposti nella navata centrale potranno trovare posto settantadue persone, mentre in ciascuna delle due navate laterali si potranno disporre cinquanta sedie ben distanziate le une dalle altre. 170 posti non sono pochi e nel periodo estivo sono molto di più dei fedeli che di solito partecipano alla Messa festiva.

Rinunceremo al segno della pace e distribuiremo la comunione con le dovute attenzioni. L’unica cosa che mi chiedo è se dovrò riempire le pile dell’acqua santa con l’Amuchina benedetta...

don Giorgio

Riflessione di don Giorgio (5^ domenica di Pasqua)

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