Con prudenza

 

La prudenza è una delle quattro virtù cardinali: non deve essere confusa con la paura o l’indecisione. Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica “è la virtù che dispone a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati a compierlo”. Ora che finalmente possiamo riprendere a celebrare le messe con la partecipazione dei fedeli, usare prudenza significa mettere in atto tutte le attenzioni necessarie per impedire il contagio.

Si entra in chiesa (se non si hanno sintomi) con la mascherina sul viso, preferibilmente dalla porta centrale, e si igienizzano le mani col gel; si mantiene sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone; ci si siede nei posti segnati sullo schienale o sulle sedie (senza spostarle). Anche le persone della stessa famiglia devono mantenere la distanza, ad eccezione dei bambini che possono rimanere vicino ai genitori. Le famiglie che vogliono rimanere insieme possono prendere posto nelle navatelle del presbiterio ai lati dell’altare. La capienza massima della chiesa è ridotta a 170 persone: cerchiamo di non scegliere tutti la Messa delle 10. Le offerte non vengono raccolte con cestino ma possono essere depositate nelle cassette all’uscita: preferibilmente usando la porta laterale. Entrando e uscendo si evitino gli assembramenti, sia dentro che fuori della chiesa. È complicato? Forse un po’, ma lo facciamo per preservare la salute di tutti.

 don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (Ascensione del Signore)

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