“C’è grossa crisi”

 

Così diceva il comico Corrado Guzzanti impersonando un improbabile santone che rispondeva al telefono ai suoi seguaci. Qualche volta verrebbe voglia anche a me di dire la stessa cosa, ma è meglio cercare di reagire positivamente alle contrarietà.

Certo, due mesi abbondanti di lockdown ci hanno messo un po’ in difficoltà sotto tanti punti di vista: niente catechesi, niente sacramenti, patronato chiuso, niente grest...

A ottobre, sperando non ci sia un’altra chiusura per una recrudescenza del virus, dovremo rimboccarci le maniche e ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti. Intanto c’è da passare l’estate: mi chiedo se come gli altri anni la parrocchia si spopolerà o se qualcuno rimarrà in città. Non è solo una mia curiosità: devo decidere se togliere una messa in luglio e agosto come gli anni scorsi, oppure no.

Speriamo anche di farcela con le finanze: normalmente d’estate il conto corrente della parrocchia si assottiglia, ma durante il lockdown ha già subito una notevole cura dimagrante. Anche per questo però non mi lamento: ci sono tante famiglie in Italia che versano in condizioni ben più gravi, se non addirittura drammatiche!

I giorni che verranno saranno una prova per molti: la supereremo se saremo uniti e solidali, perché nessuno si salva da solo.

don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (SS. Trinità)

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