Un bel rebus

 

Quest’anno, a causa del Lockdown, i bambini di quarta elementare non hanno celebrato la festa del perdono (prima Confessione) e quelli di quinta la Cresima e prima Comunione. La diocesi ha comunicato alle parrocchie alcune indicazioni per la ripresa del cammino di iniziazione cristiana, ma non sarà facile attuarle. Si dice tra l’altro:

«I gruppi devono essere stabili e sempre tracciabili, pertanto i nomi dei partecipanti vanno registrati ad ogni incontro. Non ci può essere interscambio tra gruppi diversi, né di ragazzi, né di catechisti. I genitori non dovranno essere presenti negli spazi parrocchiali dove si svolgono gli incontri, se non per accompagnare in entrata e in uscita i figli, rimanendo possibilmente all’esterno. I genitori sono responsabili che il proprio figlio non abbia sintomi influenzali e che la temperatura non superi i 37.5. La temperatura va misurata a casa, questo compito non viene assunto dalla parrocchia. All’ingresso i bambini e ragazzi devono igienizzarsi le mani. La distanza da mantenere tra ragazzi è di un metro; questo domanda l’utilizzo di ambienti adeguati e idonei. La mascherina va indossata per tutto il tempo dell’incontro in spazi chiusi. All’entrata e all’uscita non vanno creati assembramenti ed è opportuno prevedere percorsi definiti per gli spostamenti interni».

Se ci aggiungete che ci hanno raccomandato di formare piccoli gruppi e che per le celebrazioni ci sono norme analoghe, capite bene che siamo in grande difficoltà: magari dite una preghiera perché troviamo una soluzione.

don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (XXIII domenica del Tempo Ordinario)

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