Presepio sì, presepio no

 

Come ogni anno, anche nei giorni scorsi è stata data notizia (poi smentita) di un preside che avrebbe bandito il presepio dalla propria scuola per rispettare gli alunni di altre religioni. Ormai dovremmo sapere che sono ben pochi gli alunni e i genitori contrari al Natale: anche i musulmani venerano il profeta Issa (Gesù) nato dalla vergine Maria. Ma tant’è: ormai il polverone si è sollevato e il preside ha rassegnato le dimissioni mentre autorevoli leader politici hanno accusato il nostro vescovo di essere un mollaccione e sono scesi in campo a difesa del Bambinello, benché extracomunitario e immigrato clandestinamente in Egitto.

Sembra quindi che nemmeno stavolta la religiosamente neutra e politicamente corretta “Festa d’Inverno” debba prendere il posto del Natale, perciò in chiesa faremo il presepio e ci metteremo come sempre un re magio di colore, in rappresentanza delle minoranze etniche.

don Giorgio