Natale mascherato

 

Un altro Natale col Covid, sperando che sia l’ultimo. Questo vuol dire limitazioni: nella liturgia, nelle riunioni familiari, nei festeggiamenti. Non è il caso di farne una tragedia: tragedie sono le morti solitarie in terapia intensiva, senza la possibilità di darsi un ultimo saluto. Se poi pensiamo alla situazione di tanti cristiani che fino a pochi anni fa dovevano celebrare il Natale di nascosto, oppressi come erano da regimi atei (ce n’è ancora qualcuno nel mondo), noi non possiamo lamentarci troppo. Anche se portiamo le mascherine sul viso, gli occhi possono ancora sorridere a quelli che incontriamo, per comunicare il senso vero della festa: la fratellanza universale a partire dall’incarnazione di Dio in un bambino. Perciò, dietro la mascherina ogni volto umano è volto di Dio, e parafrasando il titolo di un libro di Italo Mancini, i volti ritorneranno.

don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (4^ dom. di Avvento)

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Riflessione di don Giorgio (Notte di Natale)

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