Natale ecologico

 

Come sempre, il Santo Natale ci ha portato i valori più alti, soprattutto glicemia, transaminasi, colesterolo e alcolemia. Ma anche se la Pasqua quest’anno è particolarmente bassa, non è ancora venuto il tempo per una dieta quaresimale ecosostenibile a base di vegetali: dovremo prima affrontare il cenone di fine d’anno e i dolci dell’Epifania, a meno che la Befana non ci porti il carbone.

Sembra però che anche lei abbia aderito alle decisioni prese a Parigi e per limitare il riscaldamento globale del pianeta non porti più combustibili fossili. Non si sa se regalerà pale eoliche o pannelli fotovoltaici ai bambini cattivi (ma ecologici!): il problema sarà mettere tutta questa tecnologia nelle calze appese al bruciatore a condensazione, dato che il fuoco a legna è inquinante e quindi i caminetti sono diventati fuori legge in parecchi Comuni.

Si salvano dai cambiamenti solo i mezzi di trasporto: la slitta trainata da renne e la scopa volante non inquinano.

Certo, si tratta di favole per bambini: i grandi, se vogliono, possono credere alle buone intenzioni dei governanti della terra che hanno preso l’impegno di contenere il riscaldamento globale in meno di due gradi centigradi.

Certo che le sparano grosse...

 

don Giorgio