Panta rei

 

Tutto scorre” avrebbe detto Eraclito, e certamente avrà avuto le sue buone ragioni anche se non si sforzava molto ad argomentare: enunciava i suoi aforismi e poi lasciava ad altri la fatica di interpretare i suoi oracoli.

Tutto scorre dunque, ma quando spingo la carrozzina a forza di braccia questa verità sembra presentare almeno una eccezione. D’altro canto, nell’antica Grecia le carrozzine per disabili non c’erano ancora e quindi il celebre filosofo di Efeso non si cimentò mai in quello sforzo che avrebbe potuto minare alla radice la sua fede nel perenne divenire della realtà.

E che dire poi della granitica inamovibilità delle pratiche burocratiche di cui abbiamo fatto esperienza negli ultimi anni? Certo mi si obietterà che per farle scorrere, fin dai tempi dei pre-socratici è risaputo che si deve ridurre l’attrito, ovvero “ungere le ruote”, ma ciò non si addice all’integrità morale del vero filosofo.

Mi limito perciò a gemere trascinando il peso metaforico della burocrazia e quello meno metaforico del mio corpo, e passando per queste dure prove attingo alla verità: “Quasi tutto scorre!”.

 

don Giorgio