Originale a tutti i costi

 

Pensando a come sono andate le cose dopo che ho compiuto e festeggiato i 50 anni, anche questa volta ho preferito non organizzare una festa di compleanno, nel timore di dover poi scontare in qualche modo la gioia e il piacere di ricevere tanti auguri e abbracci dalle persone che mi vogliono bene.

Molti, però, si sono organizzati ugualmente e hanno partecipato alla messa di mercoledì sera venendo poi a salutarmi in sacrestia.

La nemesi storica stavolta non ha avuto alcun indugio nel “farmela pagare”: mentre salivo in ascensore da solo, fiero e orgoglioso dell’autonomia recentemente conquistata, mi è più volte mancata la forza nel braccio con il quale spingevo la levetta verso l’alto. Nel tentativo ripetuto e maldestro di riprendere il controllo della situazione ho fatto saltare la corrente che alimenta l’ascensore, rimanendo bloccato all’interno.

All’esterno, tutti si davano un gran da fare per cercare di capire quale fosse il problema e per porvi rimedio, mentre io restavo chiuso nella cabina in compagnia di un rametto di calicanto che addolciva l’aria della prigionia.

Per quanto io sia orso e scontroso, non avrei mai immaginato di festeggiare il compleanno chiuso da solo in un ascensore!

Non smetto mai di stupirmi.

don Giorgio