Giovani? Quali giovani?

 

Fin dai tempi di san Filippo Neri e del suo oratorio, la Chiesa ha sempre cercato di incontrare i giovani. Ci sono stati alti e bassi, tempi ruggenti e tempi, come il nostro, di gemito.

La scuola è sempre più esigente, a quanto pare, e così i maturandi si tappano in casa (dicono) per studiare. In quarta molti dei nostri ragazzi hanno la bella opportunità di andare all’estero. Adesso salta fuori che alla fine della terza le aziende offrono ai ragazzi uno stage per conoscere il mondo del lavoro. Tutto molto bello, per carità, ma quando mai si possono riunire i gruppi parrocchiali?

Io vorrei lanciare la proposta ai giovani dai vent’anni in su, anche agli universitari provenienti da altre città, di incontrarsi il prossimo giovedì 25 febbraio per conoscerci e vedere se è possibile fare un po’ di strada

insieme.

Illusione? Chissà! Io ci provo...

 

don Giorgio