Collaborescion

 

Sotto il cappello di questo neologismo anglo-veneto da me coniato vorrei porre l’invito pressante ad aiutare la parrocchia.

Dal prossimo settembre-ottobre ci sarà bisogno di catechisti/e e animatori/trici per i gruppi parrocchiali: ogni anno le fila degli educatori si assottigliano ed è sempre più difficile assicurare ai bambini e ragazzi la formazione di cui hanno bisogno. Eppure è bello vederli diventare grandi. Dài, fatevi avanti!

Per chi non si sente pronto ad affrontare col Vangelo alla mano l’allegra masnada di bambini e adolescenti, c’è sempre la possibilità di un turno di sorveglianza in chiesa o in patronato. Tantissimi padovani dichiarano di amare moltissimo la chiesa di S. Sofia: bene! Perché non rimanere allora due ore al mese in questa chiesa tanto amata per sorvegliarla?

Tanti genitori sono ben felici che i loro figli frequentino il centro parrocchiale: ma per rimanere un luogo educativo il patronato ha bisogno della presenza discreta e vigile degli adulti. Un paio d’ore al mese non si possono trovare per un servizio così prezioso?

E poi c’è posto nella corale degli adulti e nel coretto dei bambini, nel gruppo Caritas e in quello missionario, tra i cuochi delle feste e del Grest come tra i ministri della Comunione.

Plìs: ghivmi collaborescion.

don Giorgio