Che si fa?

 

Papa Francesco ci esorta continuamente a costruire ponti e non muri: d’altra parte, se è chiamato “Pontefice”, un motivo ci sarà. Nonostante tutte le sue esortazioni, però, quest’anno il 25 aprile cade di domenica e il 1° maggio cade di sabato e quindi anche cadono, anzi crollano miseramente i due tradizionali ponti festivi.

Consoliamoci pensando che quest’anno comunque non avremmo potuto andare da nessuna parte, data la situazione pandemica, e rispolveriamo un po’ della creatività che durante il primo lockdown ci aveva visto e sentito cantare dalle finestre. Perciò: avanti con le grigliate sul terrazzino, le visite virtuali a chiese e musei, la ginnastica in giardino e magari anche la partecipazione reale alla Messa parrocchiale. Noi siamo aperti...

 don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (3^ dom. di Pasqua)

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