Vocazioni, speriamo

 

Oggi la Chiesa celebra la 58ª giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, ma forse in Italia e in Europa preghiamo male, perché le vocazioni al presbiterato e alla vita religiosa sono drammaticamente diminuite negli ultimi decenni. È anche vero che è diminuita molto la natalità, compensata in parte dagli immigrati, perciò i prossimi preti saranno sempre più spesso figli o nipoti di stranieri. Anzi: già ora molte diocesi importano sacerdoti e suore direttamente dalla Polonia, dall’Africa o dall’India.

Il motto della giornata di quest’anno è “a due a due”, perché Gesù inviò così i suoi apostoli in missione. Ma se andiamo avanti in questo modo, temo che il motto di una delle giornate dei prossimi anni sarà “uno o due”, nella speranza che qualcuno accolga la chiamata del Signore e della Chiesa.

 don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (4^ dom. di Pasqua)

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