Esodo estivo

 

Anche se pochi ci pensano, la parola più usata per indicare il trasferimento di tante persone nei luoghi di villeggiatura estiva è una parola biblica: esodo. Solo che nella Bibbia questa parola indica la migrazione di un popolo dalla schiavitù alla libertà attraverso un deserto colmo di pericoli. Pur se c’è qualche debole analogia, sarebbe irriverente identificare quella schiavitù con le nostre condizioni di lavoro, quella libertà con le vacanze e quei pericoli con le nostre strade. Esistono sì gli “schiavi” anche oggi, costretti a lavorare moltissimo pur essendo pagati pochissimo, ma non vanno in ferie. Il motivo per cui viene chiamato “esodo” è il numero di persone e mezzi che si spostano contemporaneamente. Non sappiamo come andranno le cose quest’anno, ma se vi dovesse capitare di restare imbottigliati nell’esodo, fate tesoro dell’esperienza biblica: non mormorate contro il Signore e contro Mosè!

don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (13 dom. del tempo ordinario)

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Riflessione di don Giorgio (14 dom. del tempo ordinario)

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