Sinodo diocesano

 

Secondo voi, quali sono i “punti di rottura”, ovvero i problemi, le sofferenze, le cose che non vanno nella Chiesa come insieme? Il vescovo lo vuole sapere, la CEI dice di volerlo sapere e perfino il Papa ha esortato alla parresìa, che vuol dire parlare senza peli sulla lingua. Se ad esempio tutte le fedeli e anche qualche fedele maschio dicessero (faccio per dire) che la Chiesa è troppo maschilista, forse qualcosa potrebbe cambiare. I cambiamenti nella Chiesa sono molto lenti, ma ci sono, altrimenti perché protestano i tradizionalisti? Comunque il sinodo diocesano è l’occasione per tutti, progressisti, tradizionalisti e tutti gli altri, per far sapere quello che pensano e quello che desiderano partecipando ai punti di incontro che si terranno nelle parrocchie e non solo. Naturalmente, oltre ai “punti di rottura” siamo invitati a parlare anche dei “germogli”, cioè quel che c’è di buono e promettente nella comunità ecclesiale. Volete partecipare?

don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (21^ dom. del tempo ordinario)

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Riflessione di don Giorgio (22^ dom. del tempo ordinario)

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