Entrare, uscire

 

Nei giorni santi che stiamo per vivere e nelle liturgie che stiamo per celebrare spero di poter entrare con Gesù nella sua solitudine e nella sua agonia, così diverse dalle mie sofferenze perché animate all’interno dalla sua preghiera, dal suo amore e dalla sua fiducia infinita verso il Padre. Spero di imparare a vedere il mondo o anche solo la parrocchia come la vede lui dalla sua croce. Spero di poter entrare nel suo sepolcro buio, nel suo silenzio e nella sua immobilità così diversa dalla mia inazione perché frutto di un’obbedienza senza riserve. Spero di poter uscire nella luce pasquale con un rinnovato zelo per l’annuncio e con la forza dello Spirito Santo che rinnovino il mio ministero in questo cambiamento d’epoca. Non so se a entrare in chiesa saranno molti o saranno pochi: so che per primo ci devo entrare io, non solo col corpo, ma soprattutto con lo spirito, per uscirne rinnovato.

 don Giorgio

 

Riflessione di don Giorgio (Domenica delle Palme)

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Riflessione di don Giorgio (Giovedì Santo)

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Riflessione di don Giorgio (Venerdì Santo)

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